Il “voltagabbana”. Davide Lajolo. Saggiatore, 1963.

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Descrizione

Saggiatore; 1963; Noisbn; Copertina flessibile ; 21 x 15,5 cm; pp. 283; Prima edizione. ; firma di proprietà al frontespizio, piccola sigla alla prima pagina bianca, piccole imperfezioni e leggeri segni d’uso alla copertina, interno buono, ; Accettabile (come da foto). ; A vent’anni dalla caduta del fascismo, siamo ancora lontani da una storia che al «momento del giudizio», ormai certo e irreversibile, accompagni i «momenti della verità», colti in quegli aspetti sociologici e psicologici, di cui non rimangono tracce negli archivi. Di qui l’interesse delle confessioni e interpretazioni, positive o negative, del proprio comportamento, da parte di coloro che caddero (o vollero cadere) nell’inganno. Un buon numero di libri e di film giustificano, in chiave di denuncia o di vittimismo o di ironia, la fase iniziale del fervore, poi motivano le sopravvenute rivolte, talora prospettandole come il più originale ed efficiente prorompere dell’antifascismo, Il pericolo è di dare a simili narrazioni ed esami di coscienza una specie di esemplarità, facendo supporre uno schema unico in tutte quelle odissee. Invece, come sempre succede, tutto fu più complesso, con profonde varietà dipendenti, non solo dagli individui, ma dalle differenze di generazioni, ambienti, cultura, classe sociale. Questo romanzó vero di Lajolo presenta il caso di un ragazzo del popolo, figlio di conta-dini, cresciuto in anni di carestia, privo di strumenti critici e di punti di riferimento. Cosi, senza partiti presi, il suo riconosciuto errore si contrappone a quel tipo di adesione viziosa, intossicata, intossicante che è stata descritta nel recente mea culpa di un figlio delle classi più elevate. Lajolo è ben lontano dal pretendere che la sua scelta di allora, quantunque a lui sia sembrata ineluttabile, non presentasse alternative. Anzi, la «trovata» del racconto, se di trovata può parlarsi in un libro che non ammette deroghe dalla verità dei fatti, è proprio di sviluppare, in parallelo con l’autobiografia dell’autore, quella non meno autentica del coetaneo che aveva súbito veduto la strada giusta. Singolare antitesi di due destini che si affrontarto ignorandosi, e finiscono coll’incontrarsi nella guerra di Liberazione,. combattuta con uguale valore dal neofita e dal vecchio militante. In definitiva, II «voltagabbana» è la vicenda di un uomo che «sceglie la libertà», ma non una libertà individuale ed egoistica, bensì collettiva. Una storia che nel suo snodarsi attrae e coinvolge una ricchissima materia umana, dai lirici e sofferti, esuberanti e meditativi assoli del protagonista alla coralità dei movimenti e passioni di popolo in un paese come l’Italia, tra i più provati, e in ogni caso più lungamente provati, nella recente età delle tirannidi e del loro tremendo epilogo. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.

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Peso 1 kg