La follia dell’assoluto. Vita di Ingeborg Bachmann. Hans Höller. Guanda, 2010.

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Descrizione

Guanda (biblioteca della fenice); 2010; 9788860881823; Copertina flessibile con risvolti ; 22 x 14,5 cm; pp. 223; Traduzione di S. Albesano, C. Cappelli. ; piccole imperfezioni e leggeri segni d’uso alla copertina, interno buono; Buono (come da foto). ; Poetessa, autrice di prose narrative, critiche, giornalistiche, ma anche di testi radiofonici e teatrali oltre che di libretti d’opera, Ingeborg Bachmann (Klagenfurt, 1926 – Roma, 1973) è stata protagonista della scena letteraria di lingua tedesca del secondo dopoguerra, nonché di un’esistenza tormentata e affascinante, segnata da tragici eventi storici nella giovinezza (l’occupazione nazista e il conflitto mondiale), dalla fine di due importanti relazioni amorose (con Paul Celan e Max Frisch) e dall’abuso di alcol e farmaci, da cui non trovò scampo nemmeno rifugiandosi in Italia, il «paese primogenito» dove si era stabilita, pur con qualche intervallo, a partire dai primi anni Cinquanta. Avvalendosi di una grande ricchezza di materiale documentario, anche inedito, Hans Höller, illustre germanista e studioso bachmanniano, ripercorre tre decenni di riflessione filosofico-letteraria facendo emergere l’inscindibile parallelismo tra vita e opera in Ingeborg Bachmann: la guerra, la violenza e la morte trasfigurate nel problematico rapporto tra i sessi; la posizione dell’intellettuale donna in un mondo culturale ancora improntato al maschilismo; la scrittura come necessità esistenziale, strumento di indagine della realtà. Un vero e proprio racconto, incalzante eppure sobrio, in cui l’elemento biografico non è mai fine a se stesso, ma è a servizio dello scandaglio e dell’interpretazione dell’opera, una ricerca che permette di riscoprire un’autrice polivalente ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.

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Peso 1 kg