Descrizione
Edizioni di Comunità (Biblioteca di comunità 5); 1999; 9788824505536; Copertina flessibile con risvolti ; 21,5 x 16 cm; pp. 319; Traduzione di F. Ferrarotti. ; minimi segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; A cent’anni dalla sua comparsa, La teoria della classe agiata di Veblen mantiene un’attualità straordinaria. Essa si presenta come un trattato economico classico, dove le questioni tradizionali (consumo, produzione, distribuzione del reddito) sono subordinate al tema della crescita industriale della nazione. L’idea centrale proviene da Smith e da Ricardo: via via che l’industria si specializza e aumenta la ricchezza complessiva, aumentano coloro che possono vivere senza lavorare. E costoro, mantenendo gente che a sua volta non lavora, immobilizzano risorse che potrebbero essere impiegate nel processo industriale. Ma Veblen si serve di un linguaggio antropologico, utilizzando un modello di ricostruzione storica “a ritroso”, che studiava le società più antiche partendo dai “residui” che avevano lasciato in quelle più evolute. Nella Teoria Veblen fa una scoperta importante: all’origine di ogni forma di proprietà c’è il desiderio di emulare la ricchezza altrui; case, vestiti, servitù soddisfano il bisogno di considerazione sociale di chi li possiede prima ancora di soddisfarne la necessità di “conforto materiale” ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.